Robotica al nido

Il nostro gruppo di educatrici ha partecipato al percorso formativo sulla “robotica al nido”, attraverso un ciclo d’incontri e sviluppando una serie di laboratori per comprendere le potenzialità di questa disciplina.

Durante il corso, abbiamo potuto comprendere come l’utilizzo della robotica all’interno delle attività al nido, ci aiuti a sfruttare le potenzialità della tecnologia per sviluppare le competenze, sia dei bambini che di noi educatrici. Inoltre, l’utilizzo della tecnologia al nido può diventare una metodologia innovativa che aiuta il gruppo delle educatrici a creare nuovi approcci d’insegnamento.

I vantaggi che si possono ricavare dall’utilizzo della robotica all’interno del nido possono essere diversi, come ad esempio, permettere lo sviluppo del legame fra gioco e apprendimento, cosi da far maturare nel bambino la curiosità. La robotica però, deve essere utilizzata nella maniera più corretta, attraverso strumenti tecnologici che permettono il corretto sviluppo.                     Ad esempio l’utilizzo del “robot”, che corrisponde a un qualcosa di fisico che può essere fissato nel tempo e nello spazio e permette al bambino di compiere in maniera attiva e diretta la sua esperienza.

L’utilizzo del robot permette al bambino di approcciarsi all’utilizzo di strumenti tecnologici, innescando processi logici e associando questi ultimi ad azioni.

All’interno del nostro nido abbiamo scelto di instaurare un approccio alla robotica con il “bee-bot”.

Prima di tutto, durante l’anno scolastico abbiamo valorizzato anche l’aspetto fisico con rilevanza educativa, attraverso attività per lo sviluppo psicomotorio.

Prima di iniziare il progetto in sé, abbiamo deciso di far avere un primo approccio ai bambini, sia per mostrargli lo strumento sia per osservare il loro comportamento in contatto con esso.

Nel porgere il bee-bot, abbiamo diviso in piccoli gruppi tutti i bambini, per permettere a ognuno di loro di poter osservare in prima persona e compiere in maniera attiva, l’esperienza di gioco.

La prima parte dell’attività consisteva nel far osservare ai bambini il bee-bot, in modo che avessero un primo approccio e per avere una prima forma di esplorazione diretta.

Con la guida di noi educatrici, ogni bambino a turno ha potuto sperimentare in maniera diretta l’utilizzo del robot, premendo i tasti e verificando il loro funzionamento.

 

Dopo un approccio conoscitivo del robot, il gruppo delle educatrici ha lavorato al laboratorio da presentare ai bambini.

Il progetto comprende le fasi della sperimentazione ed esplorazione del robot e uno storytelling, cioè una storia da raccontare che serva per far comprendere ai bambini il corretto utilizzo del robot.

Il “giocare” con questo tipo di attività, preparerà il bambino a un corretto sviluppo dell’orientamento sia spaziale sia di apprendimento logico.

Il nostro storytelling prende avvio da una storia che i bambini conoscono, perché letta durante i nostri momenti di lettura.

Il libro in questione è “Giulio coniglio e le api” e abbiamo scelto questo libro sia per avere un richiamo più immediato con il tipo di tecnologia scelta(bee-bot), sia per scegliere un libro che è già conosciuto dai bambini.

Abbiamo cosi costruito un cartellone che avesse un percorso da seguire con caselle delineate e con disegni fatti da noi educatrici. Il percorso prevede delle tappe ben precise che i bambini devono fare secondo la scena prevista. I bambini hanno il compito di premere i tasti, mentre una delle educatrici legge la storia, cosi da compiere insieme al bee-bot, i passi delineati.

Il risultato di questo percorso formativo è stato molto positivo, infatti, i bambini hanno accolto in maniera favorevole l’ingresso del nuovo “gioco”. Sin dall’inizio hanno mostrato curiosità e allegria nel poter divertirsi con una nuova attività, seppur diversa dalle loro normali esperienze routinarie.

Riflettendo sull’intero percorso svolto durante quest’anno scolastico, possiamo dire che i bambini hanno ampliato la crescita del loro aspetto psicomotorio. Inoltre un utilizzo costante della tecnologia già durante i primi anni, può essere una valida possibilità d’insegnamento che ha lo scopo di incrementare lo sviluppo sociale e logico del bambino al nido.

Infine un’altra riflessione cui poniamo attenzione è che nell’attualità le tecnologie sono molto presenti nella nostra realtà quotidiana e ci aiutano nella gestione delle varie problematiche. Infatti questi strumenti ci hanno permesso di proseguire con la didattica anche se parzialmente in questo periodo di chiusura delle strutture. L’utilizzo delle tecnologie nelle attività dei bambini, è molto positivo perché ci aiuta a potergli insegnare a riflettere sul loro utilizzo in maniera consapevole e sicura, proponendo attività consone alla loro età e allo stesso tempo che incrementino lo sviluppo di nuove competenze.

 

WhatsApp chat